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Lettera di benvenuto

Cari soci

Con enorme entusiasmo inizio questo biennio di presidenza

Eredito una società sana e forte merito del lavoro dei consigli direttivi che si sono susseguiti negli anni e di tutti coloro che anche nell’ombra hanno dedicato tempo e passione

In un mondo che cambia a velocità impressionante è necessario mantenere salde le radici modificando gradatamente alcuni aspetti per essere sempre attuali nel contesto del momento

Fare cultura e formazione per quanto riguarda spalla e gomito è e sarà sempre la nostra mission.di società scientifica. È fondamentale però che tutti i soci siano coinvolti in questo compito per fare veramente Squadra

La prima conferma che questa società è una Squadra deriva dalla risposta di voi soci alla chiamata di partecipazione a commissioni o di lavoro come delegati regionali: l’adesione è stata massiccia ed importante. Questo entusiasmo mi rassicura e permette al CD di avere risorse per procedere con i progetti in corso tra cui studi multicentrici e di ricerca

Proseguiranno le attività di Cadaver Lab e di formazione

Due fellowship nazionali una per il gomito ed una per la spalla permetteranno ai giovani colleghi di vedere in Italia centri di eccellenza che si occupano di questa chirurgia e di creare rete tra loro e la società
La stesura delle Linee Guida richieste dalla Legge Gelli ( e dalla SIOT) sarà lavoro complesso e delicato e per questa ragione due commissioni si dedicheranno a questo compito.
Altro fronte aperto sarà la discussione con gli organi competenti dei DRG dedicati alle patologie della spalla e del gomito che come sappiamo penalizzano alcuni ambiti di questa chirurgia

L’attività delle Regioni sarà coordinata dal CD per mantenere stretto il rapporto con i delegati e i soci ed ottimizzare le risorse e il lavoro di formazione.
Ogni socio che ritenga di avere idee e progetti da proporre è il benvenuto ed il CD sarà felice di poter condividerne la realizzazione

Lo spazio riservato ai soci giovani “young Forum” subito attivissimo avrà ruolo di Commissione e rappresenterà sempre di più uno dei punti di forza della società che conta sulle giovani leve e sulla loro forza attiva.

Superfluo ricordare che la vita della Società è anche legata al rinnovo annuale della quota associativa di ognuno di noi ed all’ingresso di nuovi soci che rappresentano linfa vitale per far si che la Squadra sia sempre più grande e più forte.

Due anni voleranno in un attimo e vedranno la vigilia della conclusione in occasione del Congresso nazionale del 2020 a Napoli dove vi aspettiamo tutti!!!

Vi saluto con affetto
Buon lavoro
Filippo

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Lettera di arrivederci

Cari Soci della Società Italiana di Chirurgia della Spalla e del Gomito, sono giunto alla fine del mio mandato di Presidente. Quando due anni fa ho assunto questa prestigiosa carica mi ero riproposto di lavorare assiduamente senza attirare su di me attenzioni e gloria. 

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Premio Lamberto Perugia

Vincitore Premio Lamberto Perugia 2018

Dott. Filippo Familiari

Titolo del Progetto di Ricerca: Risultati clinico-radiografici a medio termine dell’InSpace Balloon nel trattamento delle lesioni massive della cuffia dei rotatori

Vincitore Premio Lamberto Perugia 2017

Dott. Alessandro Cappellari

Titolo del progetto di ricerca: La ricostruzione protesica dell’omero prossimale nelle revisioni chirurgiche e nelle patologie tumorali 

Nell’ambito della borsa di studio “Lamberto Perugia” e per svolgere il progetto di ricerca da me presentato, ho trascorso un periodo di tre settimane presso la prestigiosa University of Florida, in particolare nell’unità di Hand and Upper Extremity diretta dal Prof. T. W. Wright. Durante il mio periodo di frequenza ho avuto l’occasione di osservare e di partecipare a numerosi interventi di alto livello nell’ambito della chirurgia protesica di spalla, comprese numerose revisioni, sia per infezioni che per fallimenti di protesi anatomiche (evenienza sempre più rara in Italia vista la tendenza attuale di impiantare più frequentemente protesi inverse). In particolare ho avuto la fortuna di assistere alla sperimentazione della “navigazione computerizzata” per l’impianto della componente glenoidea; questa tecnologia, ancora non presente in commercio in Europa, permette il posizionamento delle viti del metal back in maniera molto precisa. Il chirurgo, grazie alla presenza di uno schermo che interagisce con i sensori posti sia su bone marks che sulla strumentazione, ha la possibilità di vedere in tempo reale sulle scansioni TC dove vengono posizionate le viti nella glena. Questo si traduce in una maggiore precisione rispetto al posizionamento “a mano libera”, con in conseguenza una maggiore lunghezza media delle viti. È intuibile come ciò possa essere di estrema utilità nei casi di glene con deficit di bone stock. Inoltre, ho potuto confrontarmi con il Professor Wright e la sua equipe, sull’uso delle megaprotesi nei casi di revisione complessa, essendo loro un centro di riferimento per tutto il nord della Florida, parte della Georgia e dell’Alabama. Particolarmente interessante è stato osservare da vicino la gestione post-operatoria dei pazienti; i pazienti sono affidati in prima istanza ad una unità di fisioterapisti, specializzati nel recupero funzionale dopo patologie dell’arto superiore, che si occupano della gestione e della stesura di un adeguato programma riabilitativo. Durante il follow up si ha la raccolta sistematica di tutti gli score funzionali specifici, anche nell’ottica di futuri lavori scientifici. Molto utile per la mia crescita professionale è stato anche raffrontarmi con un ambiente lavorativo diverso, con un background differente dal mio, potendo discutere liberamente delle indicazioni alla base dei vari percorsi diagnostico-terapeutici, sia conservativi che chirurgici, ampliando così i miei orizzonti. Non strettamente legato al core del mio progetto di ricerca, ma estremamente interessante, è stata la possibilità di assistere sia all’attività ambulatoriale sia a quella chirurgica nell’ambito della Sport Medicine: ho assistito al trattamento di lesioni di traumatologia sportiva in atleti universitari di alto livello (baseball, football e basketball) destinati alla carriera professionistica e che pertanto hanno esigenze particolari, compreso il timing di un eventuale intervento chirurgico. Concludendo, questa esperienza mi ha permesso di porre le basi per la costruzione di un rapporto con una equipe di alto livello, di assistere a chirurgia all’avanguardia della spalla e di ampliare le mie conoscenze, grazie alle discussioni costruttive e al confronto di opinioni.

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Welcome Message from SECEC President

SECEC strongly supports the many Shoulder and Elbow societies that are active across Europe.
 
The Italian Society of Shoulder and Elbow Surgery (SICSeG), stands out as one of the most important partners in developing European shoulder and elbow surgery.
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Lettera del Presidente 1 Gennaio 2017

gumina

Cari Soci, è un onore e un privilegio essere il Presidente della SICSeG per il Biennio 2017-2018; carica ricoperta, all’inizio della nostra storia, dai Professori Perugia e Randelli. Eredito un ruolo prestigioso perché, grazie al lavoro e alla dedizione dei miei predecessori, la SICSeG è il riferimento nazionale più importante di questo settore della chirurgia.

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Lamezia Terme, 11-12 ottobre 2019

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