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Statuto

Art.1
La Società Italiana di Chirurgia della Spal1a e del Gomito (S.I.C.S.e G.) é una associazione che nonha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità volte allo sviluppo delle conoscenze in campo medico, in particolare :
  • divulgare le conoscenze nel campo della fisiopatologia, della clinica e della terapia della spalla e del gomito;
  • promuovere rapporti e incontri in Italia ed all'estero con enti pubblici e privati, movimenti, associazioni nonché organizzare seminari, dibattiti e convegni, redigere analisi e studi, elaborare progetti sperimentali e diffonderli tramite pubblicazioni ed ogni altro mezzo di comunicazione inerenti il punto precedente.
La Associazione è apolitica e non costituisce un’associazione di categoria o sindacale e si impone di non svolgere attività diversa da quelle sopra menzionata, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse.

Art.2
La Associazione ha la sua sede legale a Forlì in Piazza Ordelaffi n. 4
 
Art.3
La Associazione si compone di Soci che assumono tale qualifica, diritti e doveri, al pagamento della quota associativa, si distinguono:
a) Soci Ordinari: sono laureati in Medicina e Chirurgia e specialisti in Ortopedia con particolare competenza nelle problematiche della spalla e del gomito.
b) Soci Aggregati: tutti i cultori della materia, i medici specialisti di branche affini (fisiatria, radiologia, reumatologia, medicina dello sport, neurologia, ecc.) e il personale sanitario (fisioterapisti, infermieri) con uno specifico interesse nella materia.
c) Soci Onorari: sono scelti tra e persone italiane o straniere di riconosciuto valore scientifico, particolarmente nell'ambito della Superspecialità. Sono esentati dal pagamento delle quote.
d) Soci Emeriti: sono i Soci delle società che abbiano superato l'età di 70 (settanta.) anni. Sono esentati dal Pagamento delle quote.
La qualifica di socio si perde per decesso, dimissione o espulsione.
 
Art.4
Sono organi della Associazione:
  • l'Assemblea Generale;
  • il Consiglio Direttivo.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del mandato decadono allo scadere del mandato stesso.
 
Art.5
L'Assemblea Generale è costituita da tutti i Soci ed è l'organo consultivo e deliberativo. Soltanto i Soci Ordinari in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto di voto, anche per delega, e ad ogni socio spetta un singolo voto, in forza del principio dell’art. 2532, secondo comma del Codice civile.
L'Assemblea Generale, convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante comunicazione scritta, anche attraverso posta elettronica, a ciascun socio almeno 15 (quindici) giorni prima dell'adunanza, si riunisce in occasione del Congresso Nazionale e comunque almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno trascorso e preventivo di quello in corso, in sessione ordinaria.
Sessioni straordinarie possono essere richieste dal Presidente o da almeno due quinti dei membri del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei Soci.
Nella Assemblea Generale possono essere discussi e votati solo argomenti posti all'ordine del giorno.
Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza dei voti dei Soci Ordinari e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per modificare lo statuto occorrerà il consenso, ottenuto anche a mezzo di comunicazione scritta,  della maggioranza assoluta dei Soci Ordinari in regola con la quota associativa con le modalità che verranno stabilite nel Regolamento di cui al successivo art.10.
 

Art.6
Il Consiglio Direttivo è formato da:

  • il Presidente;
  • il Vice Presidente, che succederà al Presidente;
  • quattro Consiglieri;
  • il Segretario - Tesoriere;
  • il Past-President, al termine del periodo di carica.
Il Consiglio viene nominato per la prima volta da parte dei Soci Fondatori; successivamente sarà eletto a scrutinio segreto, in occasione dell’Assemblea Generale al Congresso Nazionale, dai Soci Ordinari in regola con il pagamento della quota associativa
I Membri del Consiglio hanno uguale diritto di voto, durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
 
Art.7
I1. Presidente del Consiglio Direttivo è i1 rappresentante legale dell'Associazione e convoca l'Assemblea Generale e ne stabilisce l'ordine del giorno portando alla discussione
  • la sede ed il tema dei Congressi:
  • il bilancio;
  • la proposta di nomina dei Soci Onorari ed Emeriti e di nuovi Soci;
  • qualsiasi richiesta sottoscritta da almeno dieci Soci.
 
Art.8
Le entrate della Società sono costituite da:
  • quote associative e contributi dei Soci;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • proventi derivanti dall'organizzazione dei Congressi.
 
Art.9
L'Esercizio finanziario va dal 1 Gennaio e chiude al 31 Dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il Bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e quello preventivo dell’esercizio in corso.
Il rendiconto economico finanziario dell'Associazione, regolarmente approvato dall'Assemblea ordinaria, deve essere trascritto nel libro dei Bilanci.
Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere impiegati esclusivamente per gli scopi sociali di cui all'art.1 del presente Statuto, con i seguenti vincoli:
  • il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di ONLUS;
  • obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività' istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
Si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione:
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi a soci, associati o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l'organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell'organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, effettuate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità;
  • l'acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale;
  • la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie, superiori di 4 punti al tasso ufficiale di sconto;
  • la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche.
 
Art.10
Il primo Consiglio Direttivo in carica dovrà proporre un Regolamento che andrà votato dall'Assemblea Generale e potrà essere modificato con le maggioranze previste dall’articolo 5 dello Statuto. Questo Regolamento è destinato a fissare i diversi punti non previsti dallo Statuto, in particolare per ciò che attiene all'amministrazione interna dell'Associazione.
 
Art.11
L'Associazione ha durata illimitata. Essa si estingue:
  • per deliberazione dell'Assemblea dei soci: per la validità è necessaria la presenza di almeno due terzi soci e lo scioglimento devono essere approvati da almeno  due terzi dei presenti;
  • per il venire meno della pluralità dei soci;
  • per qualsiasi altra causa che impedisca il raggiungimento dei fini statutari.
In caso di scioglimento l'Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone eventualmente gli eventuali compensi per tale carica.
In caso di scioglimento è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, alla Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia.

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