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Lamberto Perugia

102 038Il 6 Febbraio 2013 ci ha lasciato il Prof. Lamberto Perugia, primo Presidente della nostra Società. Per descrivere in una sola riga chi è stato Il Professore sarebbe sufficiente dire che è stato colui che negli anni ‘80-’90 ha rappresentato, più di ogni altro, l’ortopedia italiana. Per tutti è stato una figura carismatica; per la sua vasta cultura, non solo ortopedica, e per il suo stile elegante e aristocratico. Ha avuto molti pregi, tra i tanti mi piace ricordare l’atteggiamento paterno e protettivo che riservava ai componenti della sua Scuola.

Chi lo ha conosciuto da vicino ricorda senz’altro i suoi rimbrotti, severi, ficcanti, mai fini a se stessi. Sapeva anticipare gli eventi, scovare le magagne commesse dagli allievi, intuire con anticipo le novità interessanti per la nostra disciplina. Non esitò, dunque, nella primavera del 1992, ad appoggiare l’idea del Prof. Randelli di creare una Società scientifica della Chirurgia della Spalla e del Gomito che avesse il compito di divulgare i principi della diagnosi e cura delle patologie di queste due articolazioni.
Nelle occasioni in cui ci vedeva discutere con enfasi sull’operato di alcuni colleghi d’oltreoceano, che avevano impiantato protesi di spalla e gomito, amava dire che i suoi Maestri, negli anni ’50 lo avevano già fatto, utilizzando prototipi e ottenendo risultati soddisfacenti per l’epoca. Con orgoglio mostrava la cartella clinica di un paziente a cui nel 1957 Marino Zuco aveva impiantato una protesi acrilica di capitello e che era stata rimossa dopo oltre 40 anni.
Negli anni ’80, incoraggiò, alcuni dei suoi Allievi, ad arricchire le loro conoscenze sulle tecniche chirurgiche, a cielo aperto e in artroscopia, sulla spalla. Nel 1983, nelle sue sale operatorie, venivano comunemente effettuati interventi di acromioplastica, riparazione della cuffia dei rotatori, stabilizzazioni articolari. Negli stessi anni scrisse, insieme ai Professori Postacchini e Ippolito, la monografia sui tendini, su cui tutti noi ci siamo formati.
È imbarazzante leggere il suo Curriculum e vedere quante volte sia stato presidente di Società, Commissioni, Federazioni. La gente comune lo conosceva come l’ortopedico dei calciatori, non sapendo che le cure apportate a spalle e gomiti di atleti di fama mondiale hanno permesso ai medaglieri olimpici italiani di arricchirsi notevolmente.
Negli ultimi anni, solo una volta era ritornato nel suo reparto, per venire a trovare una sua amica affidata alle cure dei suoi Allievi. La sorte ha voluto però che il Maestro lasciasse questo mondo davanti alla Clinica Ortopedica, mentre si accingeva a ritirare, dalle officine, una ortesi fatta costruire per un suo parente.
Concludo con un piccolo aneddoto che ho già raccontato a Gioia e Dario, suoi amati figli. Oggi, giorno dei suoi funerali, molte persone estranee alla Scuola Romana si sono avvicinate a me porgendomi le loro condoglianze! Questo significa che il Professore aveva allargato la sua famiglia estendendola a tutta la sua Scuola e che la gente, dall’esterno, ci identificava in una sola cosa.
Con commozione,
Stefano Gumina
Segretario Tesoriere della SICSeG

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